«

»

nov
11

Intervista: Alessio

(data: 11/11/2010)

 

 

Ciao Alessio, cosa puoi raccontarci di te?

-

Beh, sono un ragazzo di 16 anni, studio in un liceo scientifico, pratico karate da 9 anni ormai e sono anche stato campione regionale; mi piacciono comunque molti altri tipi di sport, come calcio, basket, nuoto, un pò di tutto. Da poco più di un anno mi sono appassionato al mondo dello yoyo, passione oltre tutto trasmessa anche a mio fratello e ai suoi amici, e sono riuscito, quest’anno, a conquistare il titiolo di campione italiano.

 

Come hai conosciuto il mondo dello yoyo? Con che yoyo hai iniziato a giocare?

Un giorno d’estate, girando per il mio paese con un paio di amici, passo davanti ad un nuovo negozietto, una giocattoleria fornita di oggetti e giochi molto particolari, la Trottola, che tra l’altro aveva esposti in vetrina diversi modelli di yoyo. L’indomani ripasso in negozio per dare un’occhiata all’interno, e trovo un ragazzo (Federico Culloca, Throttle sul forum) che fa qualche trick semplice per testare gli yoyo del negozio (al tempo sembravano cose al di fuori dell’immaginabile). Così, sperando che un giorno anche io potessi diventare  così abile, comprai un kickside verde e una decina di cordini, e iniziai a lanciare!

 

Cosa puoi dirci della tua carriera da yoer?

La mia carriera ha inizio nel novembre 2009, dove quasi per gioco io e mio fratello (pensando di non passare neanche le eliminatorie e di restare li solamente un giorno) ci iscriviamo alla categoria Advenced dell’ IYYC dopo 2 mesi di gioco. Da quel momento così importante per me, scaturì la voglia di migliorare e di esercitarmi per raggiungere il livello di persone come Ciccia, Fabio, Siminitto, Armando, Gianluca e moltissimi altri.
L’amore e la gioia di appartenere ad una comunità come yoyomaniacs, la voglia di migliorare, la pazienza di tutti quelli che mi hanno iniziato a questo molto, è soprattutto grazie a tutto ciò se sono riuscito a conquistare il titolo di compione italiano 2010, per me emozione unica e inaspettata.

 

Quali sono gli aneddoti, gli eventi e le persone dello yoyo che ricordi con più gioia?
I momenti più belli di quest’anno di yoing sono stati tutti i raduni a cui ho partecipato, dove non mancava mai l’occasione di divertirsi, vedere persone lontane e magari imparare qualcosa di nuovo.
Poi, si sa, i nazionali sono momenti unici: il primo è stato di iniziazione, non avevo mai visto tanti yoer tutti insieme, e non avevo mai visto nemmeno capioni (italiani e stranieri) di quel calibro dal vivo (è stato forse il nazionale con gli ospiti più “prestigiosi” in assoluto. Li ho incontrato tanti coetanei con cui è stato talmente facile stringere amicizia che ora non si aspetta altro per vedersi di nuovo l’anno prossimo, quasi fossero diventati dei fratelli.
il secondo è stato appunto quello della vittoria, ancora più intenso ed ancora più ricco di avvenimenti, un vero e proprio shock emotivo.


Chi più di tutti ha influenzato il tuo stile di gioco? I tuoi maestri?

-

Coloro che mi hanno influenzato più di tutti sono dapprima tutti i veneti e non che venivano (e vengono tutt’ora) alla trottola per passare un pò di tempo con noi, come Fede, destro, Chele, Carlo (che oltretutto mi ha anche dato l’opportunità di appartenere al suo tema di player e mi ha stimolato come forse nessun’altro) e lo stesso Mattia, senza il quale nulla di questo sarebbe accaduto.
Poi ci sono gli innumerevoli player che ammiro e dai cui prendo spunto (spesso fin troppo), come Jensen Kimmitt, lo stesso Ciccia, John Ando, Siminitto, Yuuki Spencer ed Emil Wojcik e sicuramente molti che ho dimenticato di menzionare.


Lo yoyo preferito in assoluto? Quale cordino, trick e stile preferisci?

I miei yoyo preferiti son yoyo di ampio diametro e dalla larghezza abbondate, prefiribilmente con shape a V, come molti YYF e yoyo giapponesi, ma non potrei rinuciare mai allla sensazione di morbidezza che trovo negli oxygéne, yoyo dal carattere particolare e molto personale. Perciò potrete sapere fra poco quale yoyo unisce queste due caratteristiche ;)
Per i cordini, preferisco string T6 100% poly, qualsiasi marca va bene.


Sei il Campione italiano di Yoyo 2010, che significato ha questa cosa per te? Cosa puoi dirci a riguardo?

-

Vincere l’IYYC 2010 è stata una delle emozioni più forti di tutta la mia vita, una sensazione unica quanto rara, oltre che inaspettata.
La felicità di aver fatto del mio meglio per le mie capacità e qualcosa che vorrei condividere con tutti quelli che hanno permesso ciò, perciò la vittoria non è stata solo mia, ma di tutti quelli che ho già menzionato.
Oltre a ciò, dietro al titolo per me si celano responsabiltià che non avrei mai pensato di dovermi prendere, come quella di rappresentare l’italia in modo adeguato e di essere un degno successore di Ciccia. Spero solo di esserne realmente all’altezza.


Cosa ne pensi dello yoyo in Italia, attualmente?

Lo yoyo in italia è un movimento in continua espansione. Volti nuovi, Livello di gioco in continua crescita, perfino una nuova associazione, sono segni che pian piano l’Italia incomincia ad evolversi. Certo, più si è e più si ha l’occasione di discutere, ma sono cose di minima importanza rispetto a ciò che sta accadendo.


Cos’è per te lo yoyo?

-

lo yoyo per me è più che uno sport, o una semplice passione. Lo yoyo è amicizia, è viaggiare, è divertirsi insieme, e perchè no, un modo di crescere ed imparare. Per me lo yoyo è qualcosa di davvero eccezionale.