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YoyoFactory – StarLite

(autore: Bonzo – data: 04/11/2010 )

In linea con la sua rinverdita gamma di yoyo in plastica denominata “Death To Metal”, la Yoyofactory ha lanciato questo yoyo che porta avanti ancora una volta il nome della “stella”.

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Foto gentilmente concessa dal nostro yoer Paolo “pappo73″ Frattini (Flickr)


Detta in breve, si tratta di una versione alleggerita, economica e glow (leggi: “brilla al buio”) del Protostar.

Lo yoyo, uscito in anteprima ai Nazionali americani, non è stato molto anticipato nel nostro forum, ma, presente sui banchetti dei rivenditori presenti ai Campionati Nazionali Italiani, tenutisi il 23 e 24 ottobre 2010 a Calenzano (FI), ha subito riscosso un grandissimo successo e, complice il prezzo molto contenuto, è diventato un vero e proprio best-seller, andando subito esaurito.

Specifiche [fonte "Yoyoskills.com"]:


Diametro: 56 mm
Larghezza: 43.50 mm
Peso: 65.7 grammi
Cuscinetto: Center Trac Bearing Misura C (.250 x .500 x .187)
Sistema di ritorno: Central Bearing Co – CBC Slim Pad


Lo StarLite, in rotazione, produce un particolare rumore “frulloso” di plastica, che ricorda un po’ il rumore caratteristico del Die Nasty, ma senza quella sensazione di “plastica vuota” cui contribuiscono, nel Die Nasty, i caps. La cosa, tuttavia, non dà particolare fastidio e l’impressione in mano ed in rotazione è, comunque, quella di una grande stabilità e solidità. Si potrebbe dire che il feeling, all’impugnatura e in rotazione, ricorda in tutto e per tutto il suo fratellone Protostar (la differenza di peso, a dire il vero, si può considerare trascurabile).
Il cuscinetto (Center Trac) è già ben sbloccato out of the box ed il sistema di ritorno lavora bene da subito ed offre una bella risposta decisa e costante, ma senza disturbare nelle controrotazioni.

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La plastica glow sembra dall’aspetto addirittura più resistente di quella del Protostar e la superficie leggermente più porosa rende anche meglio sui grind.

L’effetto di fosforescenza è abbastanza vivo e bastano pochi secondi di esposizione ad una fonte di luce per attivarlo in maniera alquanto evidente, sebbene, da quanto si legge in giro e si vede nelle foto reperibili in rete, è sotto la lampada di Wood (blacklight) che questo yoyo rende al meglio.

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Come per il Protostar, la zona esterna delle coppe non è pensata per grab e inner rim grind, tuttavia, fatta un po’ l’abitudine all’ingombro delle cupolette laterali (quelle sulle quali è serigrafata la grafica), si riescono ad eseguire dei grab con una discreta facilità, anche grazie alla scivolosità della plastica sulle unghie.

Anche gli inner rim grind sono relativamente fattibili, ma richiedono l’inclinazione dello yoyo quel tanto da non farlo scivolare, vista l’assenza di un apposito solco o scalino per questo tipo di trick. In ogni caso, riteniamo che quest’ultima sia una pecca minore.


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Per quanto riguarda i tempi di rotazione, nel confronto col Protostar, lo StarLite si rivela sfavorito (probabilmente la composizione totalmente in plastica non offre lo stesso vantaggio in termini di distribuzione dei pesi), tuttavia lo yoyo gira abbastanza da permettere trick e combo di complessità medio-alta (non a caso, Gacek ci giocava tranquillamente senza troppi limiti), per cui la differenza non dovrebbe pesare troppo; inoltre, grazie alla sua stabilità, le Regeneration escono abbastanza pulite e gagliarde, per cui si possono concatenare trick e sequenze senza particolari disagi.

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Vibrazioni minori sono presenti (come sulla quasi totalità degli yoyo in plastica a stampo), ma non disturbano il gioco e, per la fascia di prezzo nella quale si pone, direi che sono assolutamente trascurabili. Anzi, in un confronto tra lo StarLite ed un paio di NorthStar che ho avuto modo di testare, lo StarLite si è rivelato il meno affetto da vibrazioni.


Il mio giudizio è molto positivo. Comprato al prezzo speciale di 15 € (online dovrebbe costare comunque sotto i 20 €), l’ho preso principalmente per il vezzo di avere uno yoyo “glow” attuale; tirato fuori dalla scatola, però, devo dire che ha addirittura superato le mie aspettative.

Senza dubbio lo consiglierei a chiunque volesse uno yoyo da poca spesa e massima resa ed a tutti quelli che si vogliono togliere la soddisfazione di giocare al buio o sotto la blacklight senza dover troppo sacrificare le prestazioni.

Vi basti sapere che in molti lo hanno comprato ai Naz e lo hanno usato giorno e notte (qualcuno addirittura in pedana, per il freestyle).

Per come la vedo, direi che lo StarLite ha tutti i numeri per diventare un vero e proprio must per i giocatori di ogni livello.

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Questa foto, scattata dal nostro Chele, suggerisce un semplice modo per appesantire il proprio StarLite: inserire un anello di gomma nell’incavo esterno di ogni coppa

AGGIORNAMENTO: insieme alle diverse segnalazioni di esemplari di NorthStar che hanno spontaneamente prodotto crepe nella plastica delle coppe, sono giunte anche delle segnalazioni di esemplari di StarLite che hanno presentato lo stesso problema. (Io stesso sto notando l’insorgere di alcune crepe sulla plastica del mio).

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In attesa di capire se si sia trattato di un problema riconducibile ad una specifica run della produzione o di un vero e proprio problema nel progetto e/o nei materiali utilizzati, vi sconsiglio l’acquisto di questo yoyo e vi invito ad attendere chiarimenti e spiegazioni da parte della Yoyofactory o una eventuale soluzione del problema.

Salu’