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Adegle: PSG

by: Xander

Era da un po’ di tempo che seguivo le vicende di questo primo yoyo in plastica prodotto da Adegle, già nota per ottimi alluminidi come il Comet, il Formosa o il Sandglass. Proprio a quest’ultimo il psg si ispira per quanto riguarda lo shape caratteristico della casa di Taiwan. L’acronimo psg sta infatti per Plastic Sand Glass.

Come già detto ero molto ansioso di provare il psg, infatti, appena l’ho visto disponibile sullo shop di yoyoz, ne ho subito ordinati due. Entriamo più nel dettaglio ed esaminiamo le peculiarità di questo mostriciattolo.

Iniziamo col parlare del packaging e dell’estetica; lo yoyo arriva dentro un tubo di cartone con un coperchio sempre di cartone con degli adesivi attaccati sopra e intorno e con sotto indicate le specifiche dello yoyo:

Shape: Sandglass

Peso: 64,3 g

Larghezza: 46 mm

Diametro: 55 mm

Cuscinetto: misura C

Gap: 4,2 mm

Sistema di ritorno: silicone

La confezione mi è piaciuta molto, ben curata, originale e pratica per il fatto di poterla riutilizzare per trasportare lo yoyo in zaini e borse varie ed evitare che venga a contatto con sporcizia o oggetti metallici. Ricordo che stiamo parlando di uno yoyo dal prezzo estremamente contenuto, stiamo tra i 12 ed i 15 € e sinceramente il fatto di non ricorrere al solito blister denota una certa cura nei dettagli da parte di Adegle.

Per quello che concerne l’aspetto del psg posso solo dire che non ci trovo davvero niente da ridire, scusate il gioco di parole. Le plastiche non mostrano il minimo segno degli stampi, le coppe sono lucidissime, i caps sono lucidi sui bordi e presentano la parte centrale con una finitura simil- sabbiata-micropallinata con la scritta adegleyoyos lucida che si legge in controluce.

In conclusione veramente molto curato e ben rifinito, il miglior plasticone che abbia mai spacchettato.

Passiamo al gioco; il psg si presenta totalmente unresponsive appena tirato fuori dalla scatola, il cuscinetto è un flat in inox misura C già pulito e performante. Ai primi lanci si nota subito che lo yoyo è molto stabile per essere uno yoyo totalmente in platica, questo risultato è in gran parte derivante da fatto che buona parte del peso è concentrato sui rims e soprattutto sui caps, che risultano essere molto spessi e massicci come ho avuto modo di vedere dalle foto sul web. Parlo di foto sul web perché non sono riuscito a smontare i caps, che sembrano essere incollati.

Nel gioco è molto veloce, lo shape rende molto semplice acchiappare la corda ed è estremamente gradevole al contatto con la mano. Tutto quello che faccio con uno yoyo d’alluminio lo faccio tranquillamente con il psg, non sono un pro quindi, per quel che vale, posso dire di non avere mai notato una drastica mancanza di spin rispetto ad un alluminio; è ovvio che i tempi di sleep sono inferiori rispetto ad un buon alluminio, ma le differenze non sono così drastiche quanto ci si aspetterebe. Da quando mi è arrivato ho praticamente giocato solo con il psg e lo porto sempre in tasca, proprio questo secondo me è il suo punto di forza, uno yoyo da portare sempre in giro che gioca bene come e forse più di molti altri bimateriali in commercio.

In conclusione questo psg mi è veramente piaciuto, anzi me ne sono proprio innamorato, io lo reputo un degno successore del Freehand Zero. L’unico difetto che mi sento di evidenziare è l’impossibilità di smontare i caps per settare al meglio il dado ed il bullone, anche se devo comunque dire che il psg vibra come un Freehand Zero settato al meglio e, rispetto ad un Proto/Northstar, è smoothissimo.

Per me un must have