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Guida al Videoediting

autore: alefingerstyleguitar

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I paragrafi seguenti sono i risultati dei miei appunti di studio come assistente in uno studio di montaggio video, questo saggio breve sarà soprattutto mirato a tutti i giocatori che hanno la passione per il video editing, data la natura di questo saggio, cercherò di esporre in maniera più sintetica possibile.

Dedicato a agli amici di Yoyomaniacs.

1.1 IL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Il linguaggio cinematografico consite nelle tecniche che un videomaker (o colui che realizza video) che deve seguire per la realizzazione di un filmato e questo è nato grazie a numerosi tecnici e registi soprattutto italiani. Il linguaggio cinematografico nasce essenzialmente con il montaggio, quando si inizia a comprendere la possibilità di accostare simboli differenti, ottenendo diversi significati e trasmettendo un idea in maniera sempre diversa. Il linguaggio cinematografico è molto importante per chi lavora con le immagini in movimento e questo ci spinge a concludere che non è importante solo il contenuto in un audiovisivo, ma anche la forma. Una buona forma si ottiene con la conoscenza delle tecniche adeguate al mezzo utilizzato.

1.2 GLI STRUMENTI DI BASE

DETT – dettaglio
PPP – Primissimo PianoP
P – Primo Piano
PA – Piano Americano
FI – Figura intera

L’ immagine mostra i diversi tipi di inquadrature che il videomaker deve conoscere per impostare le riprese, (è sempre buona regola realizzare una storyboard, ovvero una narrazione scritta di ciò che si vuole riprendere prima di filmare).Durante le riprese si deve ben tenere presente la continuità: le inquadrature devono essere girate in modo che possano poi essere legate le une alle altre dal montatore, perciò si deve cercare di diminuire il più possibile i problemi che si potrebbero presentare nella fase di montaggio. Occorre ricordarsi di due cose: la distanza da cui si registra l’evento e i movimenti degli interpreti (nel nostro caso, degli yoer).

  • Raccordo per posizione: se si effettua uno stacco da un’inquadratura ad un’altra, il soggetto si deve trovare sempre dalla stessa parte dello schermo. Immaginate di dividere le inquadrature in due o tre parti verticalmente e lasciate ogni personaggio sempre nella stessa sezione.

Raccordo per posizione corretto

  • Raccordo del movimento: in due inquadrature consecutive la direzione del movimento di un soggetto deve essere uguale.

Raccordo per movimento corretto

In ambito cinematografico una tecnica molto adoperata è il “principio del triangolo”, consistente in tre videocamere poste a mo’ di triangolo, questa facilità molto il lavoro del montatore, in quanto si hanno in una sola volta ben tre inquadrature differenti, campi e controcampi, sebbene riduca molto i tempi è una tecnica molto costosa.

FILMARE UN VIDEO – (Breve prontuario)

Ecco le regole da seguire:

  • Elaborare una storyboard, scegliere inquadrature, luci, microfoni, treppiedi, videocamera da utilizzare, tutto questo è fondamentale.
  • Quando la telecamera lo consente, fare sempre il bilanciamento del bianco in manuale sul filtro esatto a secondo delle condizioni di luce: 3200° Kelvin con luce artificiale e quando si riprende al tramonto o all’alba, 5500° Kelvin con luce solare. Se si effettua una ripresa al sole o all’ombra, la temperatura colore cambia, in questo caso bisogna avere l’accortezza di fare di volta in volta il bilanciamento del bianco con la luce ottimale di ripresa, poiché le due situazioni hanno differenti e marginali dominanti di colore. Sulla neve o nelle giornate di sole estivo, intorno al mezzogiorno, molte volte bisogna inserire un filtro ND che riduce sensibilmente la luce che arriva in macchina. Nelle nuove camere digitali il bianco si può selezionare tra vari preset: luce artificiale, sole, nuvole etc., nella funzione manuale si riesce ad ottenere un bianco giusto ricordandosi che il foglietto bianco, la parete o qualsiasi oggetto bianco deve essere illuminato correttamente dalla sorgente di luce presente nell’ambiente, per sapere se è stato accettato dalla macchina, tenendo premuto il tasto del bianco manuale deve smettere di lampeggiare il simbolo che appare nel view-finder.
  • Dopo aver fatto ciò, premere il tasto REC e registrare per 4-5 secondi.Questo serve per precauzione nel primo caso, in quanto le camere poste in commercio iniziano a registrare circa un secondo dopo che la spia rossa si illumini o che compaia la parola REC nel view-finder della telecamera e nel secondo caso per avere un segnale sincronizzato, non avere dei fastidiosi sganci su un immagine iniziale e non avere l’immagine in movimento tagliata.
  • Se si ha il tempo necessario, provare il movimento di partenza e di arrivo prima di registrare una scena.
  • Controllare se la scena è a fuoco, molte videocamere possiedono l’ autofocus, opzione che consente automaticamente di mettere a fuoco la scena se il soggetto e la camera, durante la ripresa, non sono in movimento, il fuoco viene ottenuto zoomando vicino (tele), mettendo successivamente a fuoco il centro dell’immagine riprodotta nel view-finder e infine allargando fino ad ottenere l’inquadratura desiderata, per cui è di rilevante importanza lo zoom.
  • Avere possibilmente un appoggio stabile, (cavalletto) o bilanciare bene la camera se la ripresa viene effettuata a spalla , tenendo le gambe divaricate a circa 45° (non oltre la larghezza delle spalle) con il peso del corpo perfettamente in centro, non è necessario acquistare costosi treppiedi, è importante che questo riesca a reggere il peso della videocamera.
  • Non tornare indietro su un movimento effettuato. Ad esempio su una panoramica a destra non tornare subito a sinistra, su uno zoom da totale a primo piano non tornare a totale. Questa regola si può ignorare durante un’intervista, però bisogna avere l’accortezza di aspettare almeno 50 secondi.
  • Mantenere un taglio il più possibile fotografico nelle inquadrature.
  • Tenere la persona intervistata (o il giocatore) in asse con l’ottica della camera, cioè non più bassa o non più alta.
  • Se possibile garantirsi di una buona illuminazione, (è consigliabile filmare durante il giorno per via dell’ illuminazione solare, questa permette ottimi risultati.
  • Evitare, quando è possibile e quando lo story-board non lo prevede le immagini in controluce ( forte illuminazione alle spalle del soggetto, per es. le finestre).
  • Curare anche la ripresa audio usando appropriati microfoni ausiliari se la camera lo permette (mic. In o aux. In).
  • Corredare sempre, quando i mezzi lo consentono, il filmato con un titolo di presentazione e con musiche adeguate alla ripresa. In un filmato senza interviste, oltre al commento sonoro sarà necessario inserire anche un commento parlato per alleggerire la visione del filmato.
  • Non eccedere nella lunghezza del filmato, perché un video (anche se di yoyo)di lunga durata provoca noia e disinteresse nei fruitori.

Il montaggio consiste nell’ alternare e fondere in maniera armoniosa l’ audio e il video che abbiamo prodotto, ragione per cui non montare mai due immagini che possiedono la stessa inquadratura, mentre si filma occorre spesso cambiare inquadratura.

Non esagerare con gli effetti nelle riprese o nel montaggio, per esempio con l’ utilizzo di numerose transizioni o effetti, procurerebbero disinteresse nell’ utente.

1.3 IL VIDEO EDITING O MONTAGGIO VIDEO

Il video editing si suddivide in due tipi:

  • Editing non lineare si basa sul fatto che le parti da montare vengono prima acquisite, tagliate e selezionate con un programma e poi riversate su un supporto qualsiasi (CD, DVD, Nastro). Questo metodo è possibile solo utilizzando un dispositivo hardware e software come lo è ad esempio un computer. Un montaggio fatto utilizzando il computer che presupponga la cattura, l’elaborazione e l’esportazione finale, è un montaggio non lineare.
  • Editing lineare viene effettuato tramite dispositivi analogici (centraline di montaggio, titolatrici, ecc…) che si interfacciano con videoregistratori e telecamere. Gli effetti, i tagli, ecc. vengono fatti sul flusso video che scorre. Questa tecnica ha costi molto elevati, richiedendo, fra l’altro competenze molto particolari, visto che il tutto viene eseguito “in diretta” (televisioni). L’intero procedimento è di tipo “cronologico” e “lineare”.Un montaggio fatto con due videoregistratori collegati fra loro è un montaggio lineare.

Naturalmente per i nostri video di yoyo adopereremo il montaggio video non lineare, utilizzando appositi software o programmi di montaggio video.

E’ possibile classificare i software di montaggio video in tre categorie:

- Software amatoriali (detti anche programmi per uso amatoriale), tra questi dobbiamo citare Virtualdub e Windows Movie Maker.

- Software consumer (programmi a metà strada tra uso amatoriale e professionale, potremmo chiamarli ibridi), i più conosciuti sono Cyberlink Power director, Ulead media studio, Pinnacle Studio, Magix video deluxe e Corel video studio.

- Software prosumer (categoria di programmi utilizzati in ambito professionale), tra questi ricordiamo Adobe Premiere, Final cut Pro e Sony Vegas.

La scelta del programma dipendeda fattori molteplici, dal costo del programma, dalla piena compatibilità con la scheda video, ecc…E’ indispensabile avere un computer che riesca ad accogliere programmi simili, in quanto questi si basano soprattutto sulla DDR o RAM.

1.4 LE INQUADRATURE

Prima di filmare bisogna tenere conto della safety area, un riquadro immaginario nella quale bisogna sempre rientrare mentre si filma.

Esempio di safety area.

Possiamo riconoscere diversi tipi di inquadrature che possono essere impiegate per i nostri video, se notate bene queste vengono utilizzate in ambito cinematografico

Figura intera → f.i. Testa – piedi e stessa aria sopra e sotto.

Piano americano → p.a.

Taglio all’altezza delle gambe o all’altezza del ginocchio e aria in testa

In televisione alcuni registi si spingono a proporre il taglio caviglie-piedi e aria in testa.

Mezzo busto → m.b.

Taglio altezza sterno/ombelico e aria in testa.

Mezzo primo piano → m.p.p.

Taglio appena sotto le ascelle e aria in testa.

Primo piano → p.p.

Taglio a filo spalle e aria in testa.

Primissimo piano → p.p.p.

Taglio appena sotto il mento e a filo dei capelli.

In alcuni casi il taglio superiore è all’attaccatura dei capelli sulla fronte (esempio riga rossa). Importante è avere sempre il mento nell’inquadratura.

Particolare o dettaglio

Ricapitolando, le inquadrature affrontate sono le seguenti:

1.4QUANTO SPAZIO OCCUPANO LE MIE CLIP?

Chissà quante volte ci siamo posti questa domanda, la grandezza delle clip dipende essenzialmente da due fattori:dal bitrate e dal codec utilizzato.Il primo è dato dal rapporto tra

Codec è possibile definirlo come un dispositivo hardware o software che comprime o decomprime un flusso di dati.Un ottima qualità video è data dal corretto rapporto tra i due , spesso erroneamente si dice che se è più elevato è il bitrate, maggiore sarà la qualità video, in realtà non è così, in quanto se noi avessimo ad esempio una clip in formato MPEG4con un bitrate molto alto, 20.000-15.000 ci ritroveremmo a lavorare con file di dimensioni enormi, difficili da montare anche per un computer con ottime prestazioni, i problemi che si potrebbero riscontrare sono ad esempio un anteprima a scatti, vi assicuro che il montaggio risulterà molto difficile.

Qui sotto è riportata una tabella con alcuni esempi

Formato Video Bitrate/Sec Risoluzione 1 Min 10 Min 1 Ora
DV 25.000 720×576 216 MB 2.16 GB 12.96 GB
MPEG1 – VCD 1.150 352×288 10 MB 100 MB 600 MB
MPEG2 – SVCD 2.500 480×576 20 MB 200 MB 1.2 GB
MPEG2 – DVD 6.000 720×576 50 MB 500 MB 3 GB
MPEG2 – DVD 8.000 720×576 70 MB 700 MB 4.2 GB
Divx 5 700 640×480 5 MB 50 MB 300 MB
MJPEG 1.000 704×576 180 MB 1.8 GB 10.8 GB

Spero che questa guida vi abbia aiutato, buon editing a tutti!

Alessio Gagliardi – Guide under creative common license ©