autore: Chen77 – data: 10/9/2007
Dopo l’esperienza del primo Metal Zero (uno yoyo a dir poco disastroso) sono diventato scettico nei confronti della Duncan, ma voci insistenti volevano che dopo il flop del primo modello alla Duncan si fossero messi d’impegno a migliorare il progetto (in effetti il commento di tutti all’epoca fu che con pochi piccoli accorgimenti poteva diventare uno yoyo valido, ma forse per la troppa fretta di metterlo sul mercato non lo si era testato a sufficenza).
Comunque, in definitiva ho deciso di concedere una seconda possibilità alla Duncan (tutti possiamo sbagliare nella vita) e comprare anche la nuova versione di questo famigerato yoyo… ebbene stavolta ne è valsa la pena.
Iniziamo col dire che l’idea di mantenere il prezzo sotto i 40$ è stata mantenuta e il nuovo yoyo costa esattamente quanto il vecchio ovvero 39,90$!
La confezione è quella a cui la duncan ci ha abituato da anni, la solita plastica sigillata, identica a quella del FHZ.
Inclusi nella confezione oltre allo yoyo troviamo tre contrappesi e un paio di distanziali più larghi (niente asse di ricambio come sul vecchio modello).

A prima vista lo yoyo sembra identico al precedente tranne per le dimensioni ridotte del nottolino dentro le coppe, ma ponendo maggiore attenzione ecco che si iniziano a notare le differenze…
Innanzi tutto l’alluminio è di qualità diversa, è bello lucido (il vecchio era pieno di macchie appena tirato via dalla confezione) e sembra più resistente. Ovviamente non si tratta di alluminio di alta qualità (stiamo parlando di uno yoyo da 40$) ma il miglioramento è visibile ad occhio.


Una volta svitato e messo a confronto una delle vecchie coppe con una delle nuove, notiamo quattro principali differenze tra il vecchio ed il nuovo yoyo:
1: La nuova coppa è un millimetro più stretta e stavolta riprende esattamente le dimensioni della coppa del FHZ.
2: L’alloggiamento per i pads è un po più profondo rendendoli stavolta realmente flush.
3: Il bordino intorno all’alloggiamento distanziali/cuscinetto stavolta è più pronunciato (peccato se la recess fosse stata un po’ più profonda si sarebbe potuto siliconare).
4: Stavolta l’alloggiamento per i distanziali è identico a quello del FHZ consentendo di avere gli stessi settaggi per il gap (il gap del vecchio Metal Zero era a dir poco ridicolo).

Infine il bordino esterno della coppa è rifinito diversamente rispetto al precedente e la colorazione interna è la medesima, sembra fatta a spruzzo (sicuramente col tempo andrà via, sul vecchio mi era bastato un po’ di alcool per toglierla). Sotto la colorazione si notano diversi segni della tornitura (difetto solo estetico, ma d’altronde ricordo nuovamente che abbiamo a che fare con un alluminio molto economico).
Ah dimenticavo di dire che la mia è la versione dei Mondiali 2007.
Lo yoyo esce stock coi distanziali corti e 2 duncan pads, io ho provveduto a sbenzinare il cuscinetto, sostituire come da prassi i distanziali con quelli larghi e i pads duncan con dei silicone pads (attualmente i miei preferiti).

Fin dai primi lanci ci si accorge subito che lo yoyo gioca bene, questa volta il gap largo come sul FHZ e i pads flush garantiscono un gioco molto fluido.
Lo yoyo è discretamente stabile, la sensazione è quella di giocare con un FHZ ma con più spin.
Le vibrazioni ci sono ma non sono troppo accentuate direi nella media di un FHZ.
La finitura non consente di grindare, l’alluminio non è satinato ed ha una grossa presa sulla pelle (ma con un po’ di carta abrasiva vi porrò rimedio).
I thumb-grind invece si eseguono davvero comodamente, grazie alla discreta profondità della coppa e alle ulteriormente ridotte dimensioni del nottolino.
Infine, asse e filettature delle coppe stavolta sembrano più resistenti e realizzate con maggior cura (ma è sempre consigliabile non forzare la mano).
In definitiva la Duncan si è ripresa alla grande dopo la figuraccia che aveva fatto con la prima uscita di questo yoyo.
Ora posso tranquillamente affermare che stavolta per 40$ non si poteva davvero pretendere di più! Lo consiglierei a tutti quelli che sono rimasti delusi dal primo Metal Zero, ai neofiti che non si pongono problemi di pads e vogliono un alluminio non troppo costoso ed anche ai giocatori più esperti.
Stavolta è uno yoyo che, per la fascia di prezzo in cui si pone, dà buone soddisfazioni.
