Intervista : Lorenzo “Ciccia” Sabatini

(data: 19/11/2008)

Raccontaci qualcosa di te

Mi chiamo Sabatini Lorenzo a.k.a. Ciccia, 26 anni.

Abito in un piccolo paese, in provincia di Siena, alle pendici del Monte Amiata chiamato Abbadia san Salvatore dove lavoro come impiegato.

Mi diletto con lo yoyo da anni ma mi piace un po’ tutta la giocoleria.

Come hai conosciuto lo yoyo ? Come hai cominciato ?

Come tanti sono stato travolto dal “gioco dell’estate” che in quell’anno, il 1999,  fu proprio lo yoyo.
Lo vidi per la prima volta in mano di un mio amico, un yoyo da poche lire con luci e da lì fu subito un colpo di fulmine, sentii il bisogno di comprarmene uno, poi un altro e finalmente uno serio e professionale.

Purtroppo come spesso succede con tante cose lo riposi dentro un cassetto e finì lì, fino a quando un bel giorno riaprii quel cassetto e decisi di cercare qualcosa su internet.

Scoprii che esisteva un mondo che non avrei mai immaginato!!!

Raccontaci la tua carriera di Yoer

La mia “carriera” iniziò nel momento che incontrai su internet gli altri yoer italiani nel 2002, purtroppo li conobbi personalmente solo dopo qualche anno che avevo iniziato ma capii subito che ero entrato in una bellissima comunità.

Mi ricordo come adesso il Buskers festival di Ferrara, il mio primo raduno, che mi fece ben capire quanto era importante incontrarsi e giocare con altri yoer.

Pochi mesi dopo andammo ai campionati tedeschi e dopo qualche altro mese i miei primi campionati italiani di yoyo.

I momenti più significativi/emozionanti: persone incontrate, eventi

Momenti salienti? anche questa non è facile!!!

Sicuramente sono tutti i momenti passati in compagnia di persone con la mia solita passione. Posso dire che ovunque ho incontrato persone simpaticissime e disponibili!

Subito dopo penso che tra i più belli potrei metterci: primi naz, saxa village, primi naz vinti, worlds 2006, l’euromeeting a Praga, il settimo posto in OS ai mondiali, tutti viaggi organizzati con la scusa dello yoyo.

Praticamente tutte le ferie degli ultimi 3 anni!!

Chi ti ha più influenzato ? Quali sono i tuoi maestri?

Ho visto centinaia di video, un sacco di gente stilosa che con lo yoyo mi faceva proprio emozionare. Come non citare Suzuki, Del Valle, Dellinger, ultimamente Ando e Spencer ovviamente!!! Narum, Iwakura, Kentaro, Lim Hik Wee (che non ricordo se si scrive così, però c’ho fatto la rima…sorry), cacchio potrei stare qui atri tre minuti… Whip, Chasm, Jason Lee.

Se poi torniamo nel passato Sage, i fratelli Longoria, tutti i primi video che vedevo su yoyomaniacs… grandi raga!!!

Sicuramente ho dimenticato qualcuno di veramente importante!!

Per il resto ho giocato tante tante ore da solo e tutte le volte che partecipavo a qualche raduno cercavo di imparare più movimenti possibili in modo da riutilizzarli modificandoli a mio piacimento…in un certo senso tutti quelli che ho incontrato sono stati miei maestri!

Le domande solite: yoyo preferito, cordini, stile preferito, e perché

Mi piace giocare con tutti gli yoyo che provo, ognuno ha caratteristiche diverse e mi piace confrontarmici.

Ovviamente se non dicessi i miei Sumo mi si allungherebbe il naso, un po’ come se non nominassi tutte le magnifiche creazioni made in italy che ci fanno grandi in tutto il mondo.

Trovo validi performanti anche i prodotti di piccoli costruttori europei e d’oltre oceano che non hanno nulla da invidiare alle grandi produzioni di ottimi marchi come yoyofactory, yoyojam e duncan.

Dei cordini, invece, non sono un gran fanatico: mi prendo trecce in polyestere (normali e da un metro e mezzo) e gioco finchè non sono davvero da buttare tutte e cento.

Ho provato un po’ tutti gli stili, ovviamente 1A e 4A spiccano sugli altri.
Il primo perché da anni è il classico, il primo amore; il secondo perché è spettacolare, è libero ed ha altre possibilità di movimenti.

La 2A è bellissima ma sono una frana che loopa poco e male, in 3A e 5A so fare qualcosina diciamo che mi appassiona a periodi, anche perché il tempo è quello che è.

Domandona finale: cos’è per te lo yo-yo?

Eh questa è tosta. Ti rispondo con una domanda: come la potremmo definire quella cosa che ti spinge a fare un sacco di km , ti fa vivere tutti gli stati d’animo possibili e della quale a volte ne senti la mancanza?