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Intervista: Seth Peterson

(data: 14/2/2010)

-Talk about you in a few words

My name is Seth Peterson, I am half of Save Deth. I’ve been yo-yoing for 13 years. In 2004 I placed 2nd at the US Nationals and 8th at the World Contest in 5A.

-How did you start yoyoing?

I started when I was 10 years. A friend of mine got a yo-yo and I thought it was really cool so I got one and started learning tricks.


-Who inspired your yoyoing? And how did you built your personal 5A and 1A style?

Players like Danny Severance, Miguel Correa, Yuuki Spencer, John Ando, Boyd Seth, Dave Poyzer, Joey Fleshman, Lee Kin Lok, Kota Watanabe, Spencer Berry, Paul Escolar, Jason Lee and Tyler Severance really inspire me to try new stuff.The evolution of my 5A and 1A styles have come about in very different manners. When I started doing 5A it still felt really new and interesting. Back then each 5A player had such a unique style that you couldn’t help but develop your own. We where more concentrated on making up new tricks, and less concerned about how many points a trick would be. For 1A it was never really a big deal to me until Worlds 2008. Thats when Ando won and his style really blew my mind. Shortly after Worlds Adam Brewster moved in with me. There is nothing better then living with a yo-yoer to get you energized and creativity going. I really fed off of Adam’s stuff. It started out as him showing me something new, me thinking it was kind of goofy, and them making up my own trick as a “joke”. But they turned out pretty cool and I really started discovering new concepts and getting into 1A.

-Which is you greatest yoyo experience and personal goal?

For me, I have 4 defining moments in my yo-yo career. First was Worlds 2004 where Steve Brown asked me to join Duncan Crew. Later that same year I placed 2nd at Natoinals. In 2007 I left Duncan Crew to start Save Deth with Dave Poyzer. And for 2 1/2 months in the end of 2009 I toured America on Duncan’s 80th Anniversary Tour.

Some of my personal goals are to be able to visit other communities around the world. I’d also like to make Yo-Yoing a more stable, and livable, income.

-What do you think about the way yoyo evolved in the last years and in this days? And what you like/dislike in it?

The last 10 years has been a crazy time for yo-yoing. I believe in the last 10 years there has been more growth in tricks, technology and competition, then the past 70. What I like is the flourishing creative environment yo-yoing has. I don’t like the focus on points and speed over creativity and originality in contests. But it’s just the evolution of a sport.

-Please tell us a few words on the Save Deth project. What is its purpose?

Save Deth is a creative outlet. We really want to give yo-yoers a place to find some kind of identity through our DVDs, clothing, books and other projects. It’s been such an organic growth since we started that I can’t wait to see what we can do in 2010. One aspect I really enjoy is becoming some kind of “curator”. Working with different artists within yo-yoing to produce t-shirts, books and videos of their work.

-What do you know about Italian yoyo community and Italian players?

The main thing I know is Italians know how to live! I remember Italian yo-yo meeting videos, they looked more like a house party hah. A great community to take care of Jason Lee while he’s away!

-What is yoyoing for you?

For me its an accessory to my everyday life. Like your favorite pair of shoes or those jeans that fit perfectly. Its just a toy that rolls around in my bag, yet has undoubtedly changed the course of my life, for better or worse.

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TRADUZIONE ITALIANA

-Parlaci di te in poche parole

Mi chiamo Seth Peterson, sono metà di Save Deth. Gioco da 13 anni. Nel 2004 mi sono piazzato secondo ai Nazionali Americani e ottavo ai mondiali in 5A.

-Come hai iniziato a giocare?

Iniziai quando avevo 10 anni, un mio amico comprò uno yoyo e pensai fosse cool, così ne presi uno ed iniziai ad imparare tricks

-Chi ha ispirato il tuo gioco? E come hai sviluppato il tuo personale stile 5A e 1A?

Giocatori come Danny Severance, Miguel Correa, Yuuki Spencer, John Ando, Boyd Seth, Dave Poyzer, Joey Fleshman, Lee Kin Lok, Kota Watanabe, Spencer Berry, Paul Escolar, Jason Lee e Tyler Severance mi hanno molto ispirato nel provare roba nuova. L’evoluzione del mio stile 5A e 1A è avvenuta in modi diversi. Quando iniziai a fare 5A era ancora nuovo ed interessante. Allora ogni giocatore 5A aveva un suo stile così unico, che non potevi fare altro che sviluppare il tuo personale. Eravamo più concentrati  nel creare nuovi tricks, e meno interessati in quanti punti ogni tricks potesse valere. Per l’1A non è mai stato un mio interesse fino ai mondiali de 2008, ovvero quando Ando vinse e il suo stile mi sconvolse. Poco dopo i mondiali Adam Brewster si spostò da me. Non c’è niente di meglio che vivere con uno yoer da cui esser caricato da cui ottenere creatività. Divorai letteralmente i tricks di Adam. Iniziò con lui che mi mostrava qualcosa di nuovo, e io che pensavo fosse qualcosa di sciocco, e quindi fare i miei tricks personali come uno scherzo, ma uscirono piuttosto bene, e iniziai a scoprire nuovi concepts e a dedicarmi all’1A.

-Qual’è la tua esperienza più grande e traguardo personale?

Per me, ho 4 fondamentali momenti nella mia carriera di yoer: il primo fu ai mondiali del 2004 dove Steve Brown mi chiese di unirmi alla Duncan Crew. Poco dopo nello stesso anno arrivai secondo ai Nazionali Americani. Nel 2007 lasciai la Duncan Crew per iniziare Save Deth con Dave Poyzer. E per 2 mesi e mezzo nella fine del 2009 sono stato nel tour Americano dell’ottantesimo anniversario della Duncan.
Alcuni dei miei traguardi personali sono visitare altre community in giro per il mondo. Mi piacerebbe anche fare dello yoyo una più stabile e vivibile forma di rendita.

-Che ne pensi di come lo yoyo si sia evoluto negli ultimi anni e nei giorni nostri? Cosa ti piace/non ti piace di questo?

Gli ultimi 10 anni sono stati un periodo incredibile per lo yoing, credo che negli ultimi 10 anni ci sia stata più crescita nei tricks, tecnologie, e competizione che negli ultimi 70 anni. Quello che mi piace è il florido scenario creativo che ha lo yoyo. Non mi piace il focalizzarsi sui punteggi e sulla velocità più di quanto si faccia sulla creatività e sull’originalità nelle gare, ma è solo l’evoluzione di uno sport.

-Dicci qualcosa sul progetto Save Deth. Qual’ è la sua proposta?

Save Deth è uno sfogo di creatività. Vogliamo dare agli yoers un posto dove trovare un’identità attraverso i nostri dvd, abbigliamento, libri e altri progetti. C’è’ stata una tale crescita organica da  quando abbiamo iniziato che non vedo l’ora di vedere cosa potremo fare nel 2010. Un’aspetto che mi piace è il diventare una specie di “curatore”, lavorare con diversi artisti all’interno dello yoing per produrre magliette, libri e video dei loro lavori.

-Cosa sai della community Italiana e dei giocatori Italiani?

La cosa principale che so è che gli Italiani sanno come vivere! Ricordo video di Raduni Italiani che sembravano di più una festa! Una gran community che si prende cura di Jason Lee mentre è via!

-Cos’è lo yoyo per te?

Per me è un accessorio della mia vita di tutti i giorni, come il tuo paio di scarpe preferite o quel paio di jeans che ti calza a pennello. E’ solo un giocattolo che mi gira in borsa, e ha già cambiato, nel bene o nel male il corso della mia vita.