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Intervista: Takeshi Kamisato

(data: 11/1/2010)

Talk a little bit about yourself.
My name is Takeshi Kamisato and I’m 34 years old. Originally from Hawaii, but now I live in Indianapolis, Indiana. I started skateboarding when I was 11 and has been a passion of mine ever since. I went to college for civil architecture, but after I graduated I ended up doing yo-yo demonstrations, videos, and lots of traveling. It’s been great and I’ll always have my degree if I ever decide I want to sit behind a desk all day.

When did you start yo-yoing?
I think I’m one of the few players that knows the exact date that I started. It was May 5, 2001. That was a pretty special day for me, because it was the best I had ever done in a skateboard contest. I got 4th in overall street and 1st for best trick. When I was leaving the park I saw Kyle Pearson (aka FIZX) doing some braintwister and split the atom combos in the parking lot. After that, I was hooked. We started hanging out and he would teach me stuff and when I caught up to him, that’s when we turned to the internet and learned form Sector Y and The Glass Lab.

Who are your yo-yoing inspirations?
I have so many inspirations for so many different reasons. I get inspiration from just about everyone I meet in the yo-yo world, but some of the guys that consistently astound me for one reason or another are… Rafael Matsunaga, Kohta Watanabe, Buko, Mo, Shinobu, John Ando, Miggy, Hank Freeman, Shingo Terada, Jason Lee, John Higby, Takahiko Hasegawa, Drew Tetz, Dimi, Hans Wong Jensen, Abe Ziamehr, Chris Mikulin, Stu Brown, Colin Wan, John Bot, Eric Wolf, Sid, Pekka, KS Chan, Sean Perez, Yuuki, Paul Han, Cappy, Steve Brown, Simpson, Glasseye, Fajar, Chris Makita, Patrick Mitchell, Korda, Sheda, Citadel, Semba, Steve Buffel, Pat Cuartero and the list just goes on and on. There’s no way I can list everyone.

Which is your greatest yo-yo experience?
Wow, that’s another tough question for me. Hmm… because of yo-yoing I have been able to travel to so many great places and have met so many great people, but my single greatest yo-yo experience has to be… Carlo’s mom’s lasagna! That’s the greatest thing to happen to me because I yo-yo.

What is your personal goal in yo-yoing?
Right now my goal is to keep moving forward and to make some of my ideas reality. I don’t have a real definitive goal. I just want to do my part to keep things evolving.

You have traveled a lot, what are the biggest differences in the local yo-yo scenes in different parts of the world? Contests, spirit, attitudes… that kind of stuff.
Japan probably has the most notable differences in their scene compared to the rest of the yo-yo world. It’s a mix of being very serious and disciplined about honing their skills, but they are also very silly and fun.

You are a modder, what are you looking for when you mod a yo-yo?
Playability. When I mod I am most interested in making a yo-yo play better. Sometimes I do mods just to make a yo-yo look nice, but that’s just for fun. When I mod seriously, it’s always to make a yo-yo play better.

What do you think about the way yo-yos have evolved in the last few years and how do you see it evolving still today?
I think in the past 10 years both the tricks and technology in yo-yoing have made greater leaps than ever before. I am very thankful that I am involved with yo-yoing during this time. It’s a rare treat to be involved with something when it goes through a fast and furious evolution like yo-yoing has. And just when I think things will slow down, guys like Ando, Kohta, Miggy and Jensen Kimmitt come up with stuff that blows peoples minds.

You are also a skateboarder, do you think there are common elements between the yo-yo scene and skate scene?
Yo-yoing actually reminds me a lot of the brotherhood that skating had back when I started. Back then if you would always be so stoked to see anyone with a skateboard. You would go up to them and instantly be friends. That’s how I see the yo-yo scene now and it’s awesome.

What do you think about the Italian yo-yo community and the Italian yo-yo players?
I’m in love with the Italian yo-yo community. The sense of family among all the players is undeniable. I felt like everyone I met was my best friend and it made me want to be everyone else’s best friend. I love it!

What is yo-yoing for you?
Yo-yoing for me is fun. Plain and simple, it’s a lot of fun.

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Traduzione in Italiano

Parlaci un po’ di te:
Mi chiamo Takeshi Kamisato e ho 34 anni, sono nato alle Hawaii, ma ora vivo a Indianapolis, nell’Indiana. Ho iniziato ad andare in skate a 11 anni ed è diventata la mia passione da lì. Al college ho studiato ingegneria civile, ma dopo la laurea iniziai a fare demo e video di yoyo e molti viaggi. E’ stato fantastico e in ogni caso ho la mia laurea se mai un giorno deciderò di sedermi dietro una scrivania tutto il giorno.

Quando hai iniziato a giocare con lo yoyo?
Credo di essere uno dei pochi giocatori che sanno la precisa data in cui hanno iniziato. Era il 5 Maggio 2001. E’ stato un giorno speciale per me, perchè ottenni il mio risultato migliore in un contest di skateboard: quarto classificato globale e primo per il miglior trick. Mentre stavo lasciando lo skatepark vidi Kyle Pearson (Fizx) eseguire combo di braintwister e split the atom nel parcheggio. Dà lì rimasi rapito. Iniziammo a frequentarci, lui volle insegnarmi tricks, e quando lo raggiunsi iniziammo a consultare internet e ad imparare da Sector-y e the Glass Lab.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Ho molti ispiratori per molte ragioni diverse. Traggo ispirazione da chiunque incontro nel mondo dello yoyo, ma alcuni dei ragazzi che mi hanno colpito per una ragione o un’altra sono…Rafael Matsunaga, Kohta Watanabe, Buko, Mo, Shinobu, John Ando, Miggy, Hank Freeman, Shingo Terada, Jason Lee, John Higby, Takahiko Hasegawa, Drew Tetz, Dimi, Hans Wong Jensen, Abe Ziamehr, Chris Mikulin, Stu Brown, Colin Wan, John Bot, Eric Wolf, Sid, Pekka, KS Chan, Sean Perez, Yuuki, Paul Han, Cappy, Steve Brown, Simpson, Glasseye, Fajar, Chris Makita, Patrick Mitchell, Korda, Sheda, Citadel, Semba, Steve Buffel, Pat Cuartero, e la lista continuerebbe.
Non c’è modo di citare tutti.

Qual’è la tua più grande esperienza nello yoyo?
Wow questa è per me un’altra domanda tosta. Hmm…perchè per lo yoyo ho avuto modo di viaggiare in tantissimi luoghi fantastici e incontrare tantissima gente fantastica, ma la mia più grande esperienza deve essere…le lasagne della mamma di Carlo!! Questa è la cosa migliore che mi sia capitata da quando gioco con lo yoyo.

Qual’è il tuo traguardo personale nello yoing?
Ora come ora il mio traguardo è guardare avanti e fare diventare realtà alcune mie idee. In realtà non ho un traguardo definitivo, voglio solo fare la mia parte per fare evolvere le cose.

Hai viaggiato molto, quali sono le differenze più grandi delle scene locali in parti differenti del mondo? Gare, spirito, attitudine…questo tipo di cose.
Il Giappone probabilmente ha le differenze più evidenti nella loro scena comparato al resto del mondo dello yoyo. E’ un misto di serietà e disciplina nel levigare le proprie abilità, ma sono anche molto leggeri e divertenti.

Sei un modder cosa cerchi quando moddi uno yoyo?
La giocabilità. Quando moddo sono principalmente interessato nel fare uno yoyo giocare meglio. A volte faccio yoyo solo per farli più belli, ma è solo per divertimento. Quando moddo seriamente è per fare giocare meglio uno yoyo.

Cosa pensi di come lo yoyo si sia evoluto negli ultimi anni e come lo vedi ancora evolvere oggi?
Credo che negli ultimi 10 anni sia i tricks che la tecnologia hanno fatto come non mai grandi salti. Sono molto felice di essere coinvolto nello yoing in questo periodo. E’ un raro piacere essere parte di qualcosa quando si muove attraverso una veloce e furiosa evoluzione come lo yoyo. E proprio quando penso che le cose stiano rallentando, ragazzi come Ando, Kohta, Miggy (Miguel Correa) e Jensen Kimmitt escono con roba che sconvolge la mente della gente.

Sei anche uno skateboarder, pensi che ci siano elementi comuni tra la scena yoyo e la scena skate?
Lo yoyo mi ricorda molto la fratellanza che lo skate aveva quando ho iniziato. Allora bastava vedere qualcuno con lo skateboard per alimentare la passione, si andava da loro e si diventava subito amici. Questo è come vedo ora la scena dello yoyo ed è meraviglioso.

Cosa pensi della yoyo community italiana e dei giocatori Italiani?
Sono innamorato della scena italiana. Il senso di famiglia tra tutti i giocatori è innegabile. Mi sentivo come se tutti quelli che incontravo fossero i miei migliori amici, e mi veniva voglia di essere il miglior amico degli altri. Lo adoro!

Cos’è lo yoyo per te?
Lo yoyo per me è divertimento. Chiaro e semplice, tanto divertimento.