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Consigli per ottenere il massimo dal vostro cordino

(autore: Carlo Oxy – data: 11/08/2009 )

A tutti i giocatori che si sono cimentati in tricks come slacks e suicides, in cui il cordino deve volteggiare nell’aria, è capitato di mancare il trick, o di non godere di un’esecuzione esteticamente apprezzabile, a causa di un problema non attribuibile tanto alla loro abilità, quanto piuttosto alla tensione del cordino.
Spesso infatti in cordino finisce per arrotolarsi su se stesso, rimpicciolendo sensibilmente (se non addirittura annullando) l’asola che si sta cercando di prendere per chiudere un suicide, o che si vorrebbe andasse ad avvolgere dita o gap nell’esecuzione di in un determinato slack o whip trick.
Il problema si può ridurre sensibilmente se affiniamo una certa sensibilità alla tensione del cordino.
Come si sa, alcuni tricks stringono il cordino mentre altri lo allargano. Vero è che i tricks più comuni tra gli advanced portano i destri a stringere il cordino e i mancini ad allargarlo. Ma poco conta quale sia il repertorio di tricks del singolo giocatore: l’importante è che egli abbia coscienza del fatto che in un certo momento della sua performance, dopo aver eseguito tale trick, il suo cordino è stretto o largo e che sarebbe il caso, prima di avventurarsi in uno slack, di riportare la tensione del cordino ad uno stato approssimativamente neutrale. A tal fine potrà eseguire per esempio il trick denominato bobina, dei semplicissimi pinwheels o una reverse atomic bomb…

Si dovrebbe anche valutare il tipo di avvolgimento che si usa. Teniamo yo-yo e asola iniziale di riavvolgimento con una mano e con l’altra eseguiamo il riavvolgimento. Notiamo che se la mano che riavvolge gira intorno allo yo-yo in senso antiorario, le spire del cordino si allargano, mentre con riavvolgimento in senso orario, al contrario, si stringono. Se dopo il riavvolgimento si intende eseguire un trick che stringe la corda, meglio usare il riavvolgimento in senso antiorario, concordate?

Naturalmente non dobbiamo essere dei computer che sanno esattamente in ogni momento di quanti giri è stretta o larga la corda rispetto alla situazione neutrale, ma dovremmo per lo meno formare una certa sensibilità che ci permetta di sapere che in un certo momento il cordino è piuttosto stretto o largo.

Altra cosa che mi sento di raccomandare è di fare un buon rodaggio al cordino. Il cordino nuovo non ha ancora memorizzato una tensione stabile; perché ciò avvenga deve essere stirato un po’. Ma ha già una sua torsione naturale. Io cerco di sentirla e faccio un po’ di tricks che lo stirino senza alterarla. Come? Beh, tenendo a mente quel che ho detto prima: se faccio un trick che stringe, poi bado a farne uno che riallarghi, prima di richiamare lo yo-yo. Sarà soprattutto nel riavvolgimento, se ben stretto, che il cordino si stirerà, pertanto è preferibile che, almeno per i primi lanci, lo yo-yo sia richiamato in un momento in cui il cordino è in stato di tensione piuttosto neutrale.
Non mi metto mai a lanciare sempre lo stesso trick col cordino nuovo.
Immaginiamo di fare tanti gravity pulls, richiamare e continuare così per un po’. Ad ogni lancio un giocatore destro stringe il cordino di mezzo giro. Tale ripetizione provocherebbe alla lunga un’alterazione drastica della tensione del cordino, che si troverebbe a lavorare in una posizione che non gli è naturale e dunque acquisirà uno stiramento errato che comprometterà la sua tenuta della tensione corretta. Per cui, è da cercare di non alterare la tensione della corda nei suoi primi lanci. Un buon modo sarebbe di ragionare, per esempio, così (anche a scapito dello show se non abbiamo bei trick in reverse: in questo momento stiamo piantando i semi per lo spettacolo successivo, non dimostrando quanto siamo bravi): faccio una bomba atomica di cinque giri; bene, uscendone faccio 5 pinwheels nel senso opposto. In tal modo, quando richiamo lo yoyo, la tensione non è alterata e il cordino ha subito uno stiramento “armonico”.
Dopo un rodaggio ben fatto (basta fare quattro o cinque combo che terminino a tensione neutra perché il cordino sia stirato) una tensione di due o tre giri non influenzerà più molto la corda, che tenderà a rimanere bella perché ha memorizzato la tensione corretta e distribuisce l’errore di tensione su tutta la sua lunghezza e non solo sul punto di piega (come accade invece quando è nuova e dunque soffice e leggera). Se poi si creerà un errore di tensione tale da provocare comunque attorcigliamento, beh, basta rimediare subito con un trick che dia la tensione opposta. Cerchiamo insomma di non abituare il cordino a tensioni scorrette permanenti. Anche quando mettiamo via lo yo-yo, cerchiamo di fare in modo che il cordino non sia “viziato” nella sua torsione.

Forse nessuno bada al rodaggio della corda, ma sono sicuro che tutti i più abili giocatori hanno acquisito sensibilità sulla tensione del loro cordino. E non richiede un gran sacrificio coltivarla. Mentre giocate, ragionate su cosa stringe e cosa allarga la corda e, per quanto possibile, alternate tra loro le due tipologie di tricks nelle vostre routines.
Pian piano diverrà come respirare: non stiamo a pensare se stiamo inspirando o espirando, ma alterniamo le due cose con naturalezza.