HSpin – Envy

autore: Ettore – data: 16/4/2007

Ok, eccoci, smettere di giocare è sempre difficile.

Cominciamo:
La belva vi arriva nel classico cilindro di cartone, uguale a quello del Pyro per intenderci, solo che in questo caso il colore del cartone è il giallo.
Tirar fuori lo yoyo dal cilindro non è cosa semplice perché non ha punti di presa, pazienza.

L’estetica è fantastica, finiture eccezionali e l’anodizzazzione è fatta veramente bene. Lo definirei veramente un bell’oggettino esteticamente anche se avrei scelto dei colori meno autunnali (verde marcio  e grigio scuro) io avrei puntato su un blu elettrico tipo pyro yoyonation edition.

 

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Ma veniamo alla giocabilità, tenere in mano l’Envy non è piacevolissimo, il profilo ad H ti fa sentire la mancanza di un profilo pieno che ti riempia la mano e ti garantisca grip per il lancio. La mancanza di presa infatti, purtroppo, penalizza enormemente lo spin classico (quello dove si fa il muscolo con il braccio destro e poi si lancia) ed è necessario partire con lo spin a tre dita se si vuole avere un minimo di spinta, anche se la presa sulla costa della coppa, che è estremamente sottile, rende difficile direzionare lo yoyo prima del lancio.

Il gap che crea il profilo ad H è larghissimo e facilita tutti i tipi di trick di corda, mancare un trapezio è praticamente impossibile è come infilare un ago in una galleria. Nel gioco si traduce in estrema velocità d’esecuzione e sicurezza di gioco. Nei salti lo yoyo centra sempre la corda. Il peso spostato nella parte esterna aumenta enormemente la durata della rotazione poiché il peso è distribuito tutto nella fascia che ruota più velocemente.

 

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L’unica vera nota dolente dell’ultimo nato in casa Hspin è senza dubbio la stabilita, benché lo yoyo sia stabile in termini assoluti (il suo asse di rotazione non si inclina durante il gioco poiché le due pareti delle coppe sono a 90° rispetto all’asse) è presente un persistente e marcato rollio (tremolio per intenderci) dovuto probabilmente al fatto che il centro teorico dello yoyo non ha peso sufficiente a garantire stabilità. Mi è anche venuto il dubbio, non essendo un giocatore di elevata abilità, che fosse un problema dovuto al mio braccio o al mio modo di lanciare ma, ripreso in mano il pyro, ho notato che con quest’ultimo ogni lancio era perfetto e stabile.
Nei lanci più poderosi lo yoyo trema tanto da sembrare tornito fuori centro e solo il peso massiccio complessivo (le ali della H sono spesse quasi 7 millimetri) permette un minimo di giocabilità. L’effetto Parkinson è quello che avrebbe uno yoyo normale se avesse un asse di lunghezza doppia per intenderci, tanto da allontanare le coppe e far diventare il punto di contatto corda cuscinetto troppo lontano dalle coppe da garantire stabilità in rotazione. Insomma l’Envy è l’opposto di un old school che essendo stretto è enormemente stabile.
Verrebbe da pensare che i ragazzi di Hspin abbiano approfittato del successo di Pyro per lanciare un progetto molto innovativo ma decisamente poco pratico.
Il prezzo non è eccessivo, costa una novantina di euro spese di spedizione incluse, e io ne suggerirei comunque l’acquisto soprattutto ora che i numeri di serie sono molto bassi, il mio è il 220! Ha comunque delle peculiarità che lo rendono sicuramente unico come l’estrema disinvoltura nel laceration e in tutti i trick di corda, (nel suicide purtroppo la stabilità penalizza un po’ la chiusura).
È da segnalare che pad, cuscinetto e asse sono tutti identici a quelli in dotazione sul Pyro quindi con un acquisto unico potete prendere accessori per tutti e due gli yoyo.

 

 

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