autore: ursamaior – data: 17/9/2010
In verità avrei dovuto dire “i” Pure, perchè sono il fortunato possessore di due differenti modelli di questo yoyo che hanno caratteristiche leggermente differenti tra loro che, più che determinare sostanziali variazioni nel gioco, danno al giocatore un diverso feeling.
I modelli in mio possesso sono il Blue Pure e il Pure XO.
Oltre a questi esistono anche il VSOP Pure (finitura interna beadblasted) e il Gold Pure (placcato in oro 18K).
Ho avuto modo di giocare anche con il VSOP (grazie Izzy), mentre non ho mai provato il Gold Pure. Ad ogni modo la recensione si concentrerà solo sulle caratteristiche dei modelli da me posseduti.
Primo impatto
Non c’è dubbio: la prima cosa che colpisce del Pure e che gli dona un aspetto unico e caratteristico, è la circostanza che la parte interna sotto i rim è… “tappata”.
Non so quale sia stata la spinta che ha mosso la SPYY verso una simile scelta, nè francamente se essa abbia una qualche finalità tecnica o sia semplicemente una questione estetica, ma resta il fatto che l’aspetto del Pure è assolutamente unico.
Dicevo di possedere due differenti modelli. Eccoli qua:


, ma anche il XO non scherza in quanto ad originalità….Come si può vedere il Blue ha i rim e la parte esterna completamente lucida, mentre internamente è ottimamente anodizzato con il logo “Pure” su una delle coppe.
Il XO, invece è stato interamente dipinto da Levi McCarroll, conosciuto per i lavori che ha originariamente eseguito su alcuni CLYW Peak, introvabili. Non si tratta di anodizzazione ma di una vernice perlata che gli dona un aspetto leggermente sbrilluccicoso.
Lungo il bordo è stampato, con vernice dorata, un tralcio di vite che è l’emblema di un cognac particolarmente rinomato, L’Hennessy, di cui esistono, tra le altre, due differenti qualità: XO (Extra Old) e VSOP.
Il XO è venduto all’interno di una scatola in palissandro, foderata con pelle bianca, sopra un cuscino, anch’esso foderato in pelle bianca.

Al’interno della scatola è presente anche anche un cartoncino, autografato in originale da Steve Buffel che riporta la seguente dicitura:
The Pure breaks tradition in modern high performance metal yoyos by incorporating flush-machined side caps for a stunning look and feel.
Famous yoyo painter Levi McCarroll was commissioned to hand finish and air brush each piece. Cadillac pearl white paint was selected to compliment the smooth flowing lines and profile shape, while champagne metallic was utilized in the gap region to emphasise this yoyo’s rich and luxurious presence. For JonRob, it’s not only about how well it plays, but also about how good it looks!
Watch out for JonRob, his Pure yoyo and his no compromise style of play at a contest near you. Pure style… Pure XO.”

Di questo yoyo ne sono stati prodotti 30 esemplari, di cui solo 25 sono stati venduti.
Del Blue Pure esistono 125 pezzi.
Specifiche
Queste le specifiche dei due yoyo:
Blue Pure
Weight 66.50g
Width 39.54mm
Diameter 52.13mm
Gap Width 3.39mm
Bearing Size 5×11x5mm
Gap 3.39mm
Response Dif-E-Yo Dif-Pad/Silicone Sticker
Pure XO
Weight: 69 grams
Diameter: 53mm
Width: 39.7mm
Gap width: 3.3mm
Bearing: 5×11x5mm Dif-E-Yo KonKave Bearing
Response: Deep recessed with a combination of silicone and Dif pads
Come si vede, differenze ce ne sono. Vale, in particolare, la pena evidenziare che il Pure XO monta di serie un Dif-e-yo KK e risulta leggermente più pesante e grande del fratello Blue.
Il gioco
Cominciamo col dire che, a prescindere dal “tappo” sotto i rim, lo shape è anche di per sè particolare (senza esagerare, eh), con il profilo dell’interno coppa che degrada velocemente verso il cuscinetto con una leggera curva. La presa è molto confortevole nella mano, tanto che quasi dispiace doverlo lanciare per giocarci
.
Ma vabbeh, tagliamo questo cordone ombelicale e dedichiamoci al gioco. A mio parere qui la recensione si fa davvero strana….
Si può notare come il peso di entrambi i modelli non li ponga nella classe dei “piuma” eppure…. 66-69 g e non sentirli. E’ il caso di dire che si tratta di un falso grasso.
Ma nonostante la sensazione, il peso c’è e si vede (non si sente), nel senso che lo yoyo è estremamente stabile e mantiene la posizione, incurante delle mani non perfettamente in asse.
Tra i due i feeling sono notevolmente diversi: il XO dà quasi la sensazione di star giocando con uno yoyo di plastica (nel senso buono), tanto è “caldo”, mentre il Blue restituisce una bella sensazione di “solido”.
Questo yoyo vola, si muove con un’agilità sorprendente (in particolare il Blue, concepito per essere il più sportivo tra i vari modelli) e si districa benissimo in ogni figura.
Occorre considerare che è uno yoyo immaginato per il 5A (disciplina di cui ho solo lontanamente sentito parlare e che per me è come dire che è uno yoyo con caratteristiche tachioniche per trick pentadedascalizzanti) e, infatti, monta di serie un cuscinetto misura D (5X11X5 mm) e si sente. Ma non ha, a mio avviso nessuna delle caratteristiche che possono risultare essere negative per chi non ha un gioco pulito (come nel mio caso), tipiche degli yoyo con cuscinetto piccolo, in particolare il vizio di tornare appena si va in controrotazione. Al contrario, si possono fare diversi giri di corda intorno al cuscinetto o cimentarsi con trick in controrotazione e lui risponde benissimo, accennando appena, appena a darti la sensazione della regeneration, quasi volesse chiederti «che vuoi fare?» e piegandosi poi docilmente al tuo volere. Niente a che vedere, per esempio con un Bassalope SB che, poco poco non si gioca pulito, ti torna sulle nocche dopo essere prima andato nell’altra stanza a prendere una mazza ferrata in modo da sferrarti una bacchettata come si deve (lo yoyo educativo, metodo Montessori).
Per quanto riguarda i finger grind, il Blue si comporta molto bene ed il profilo aiuta tanto, mentre con il XO si possono solo accennare a causa della finitura.
Dunque uno yoyo pesante ma leggero, in alluminio ma con la sensazione della plastica, con cuscinetto D ma senza esserne dominato… Davvero strano!
Per quanto riguarda le vibrazioni… Queste sono una mia fissazione, nel senso che è una delle prime prove che faccio, anche se poi so che tanto il gioco non ne è minimamente influenzato con yoyo di ultima generazione. Ad ogni modo, il Blue ha solo un’impercettibile vibrazione, mentre il XO vibra più decisamente; in nessuno dei due casi la cosa infastidisce, nemmeno accennando i grind.
La risposta. Questa sarebbe la nota dolente dei Pure…. Ogni modello monta pad differenti. Io non sono un estimatore dei pad, preferisco assolutamente il silicone, per cui, in generale, parto prevenuto.
Per quanto riguarda il Blue, li ho sostituiti quasi subito… La risposta era secchissima e quando si faceva il bind non era raro che, al momento in cui il cappietto fa grip, prendesse più cordino del necessario. La soluzione, prima di passare al silicone, l’ho trovata inserendo due pad trasparenti One Drop (sempre siliconici). Adesso è perfetto.
Sul XO, invece ho avuto più pazienza e li ho consumati al punto che ora, anche con lui, il ritorno è come lo desidero io. Praticamente il pad che c’è da un lato si è consumato ed ora torna principalmente con il lato siliconato
In ogni caso, Izzy ha siliconato il suo VSOP da un lato e sull’altro ha messo un pad (praticamente come il XO), ma a mio avviso è possibile provare anche con un solo lato siliconato e l’altro libero.
Conclusioni
Io lo trovo uno yoyo sorprendente. Ho tanti yoyo e molti sono “ottimi”, ma sinceramente preferisco più quelli “sorprendenti”.
Il Pure ha dei difetti, ma sono indecifrabili… difficile dire da cosa dipendano perchè nessuno di essi è particolarmente rilevante e questo gli dà un forte personalità.
Quando si commenta uno yoyo, normalmente si va a fare un’opera di ovopiloscopia (si cerca il pelo nell’uovo) e alla fine la conclusione è che si tratta sempre di due coppe, giunte da un asse, con un cuscinetto in mezzo.
Il Pure pur rispondendo a questa medesima descrizione, grazie al cielo è diverso sia nell’aspetto estetico (cosa che lo ha spesso discriminato, tanto da indurre il Parlamento a proporre un disegno di legge per promuovere l’uguaglianza tra gli yoyo e garantire pari diritti a tutti nella società degli yoyo. Si racconta di 888 che hanno organizzato spedizioni punitive per sdingare dei Pure, colpevoli solo di aver chiesto di essere lanciati come tutti gli altri. Nel 2010 certe cose sono intollerabili…), che nel feeling.
Non è il gioco a renderlo diverso, ma il feeling. Per questo non mi sentirei di consigliarlo a tutti, in particolare a chi ha o ha provato pochi yoyo, ma solo a quelli che, conoscendo bene differenti pezzi di diverse marche, ne sapranno cogliere e apprezzare le peculiarità, davvero uniche.
Riguardo al prezzo… Il XO cosa 280$ (228€ col cambio odierno), ma occorre considerare che è un pezzo da collezione, non pensato per giocare (cosa che chissà perchè io non riesco a capire, visto che ci gioco ovunque). Il prezzo in questo caso non fa testo…
Il Blue, invece, è venduto intorno ai 100 €. Il costo è a mio avviso eccessivo per uno yoyo non perfetto, a meno che non si intenda pagare, più che la perfezione, l’unicità del feeling.
Parere conclusivo: uno dei miei player preferiti.
