HSpin – Pyro

autore: Chen77 – data: 7/12/2006

Eccomi qui a recensire quello che secondo me è uno degli yoyo più originali e ben realizzati del panorama attuale… l’HSpin Pyro!

 

 

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Partiamo dalla confezione: si tratta del classico tubetto di cartone della HSpin chiuso da due tappi di plastica su uno dei quali troviamo un adesivo col numero di serie dello yoyo…
Una volta aperta la confezione troviamo all’interno oltre al nostro yoyo, un dif-pad di ricambio, un cordino ed un asse di ricambio più due cap assolutamente inutili se si vuole utilizzare lo yoyo in pieno.

 

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Estetica/Materiali: Il Pyro è sicuramente uno di quegli yoyo che non passano di certo inosservati…  
Nella sua colorazione classica si presenta in due colori differenti, una coppa color rosso ed una color arancione (posseggo anche l’edizione speciale orange ovvero interamente arancione, moootlo bella pure questa!). L’alluminio utilizzato è di buona qualità, ben tornito e quindi satinato e colorato tramite anodizzazione, Infine su una coppa troviamo serigrafato il logo della HSpin ed il numero di serie e sull’altra il nome dello yoyo. Ma la cosa che lo rende unico sono le fiamme incise al laser sulla zona centrale che oltre a renderlo esteticamente strepitoso come vedremo hanno una grossa utilità…

Realizzazione: La prima cosa che uno nota osservando il Pyro dal punto di vista della realizzazione è la larghezza dello yoyo, probabilmente, anzi, sicuramente, è lo yoyo più largo della mia collezione! Poi ha il gap abbastanza stretto e non regolabile ed, infine, aprendolo notiamo che i pads sono molto recessati. Il cuscinetto è il classico 5x11x5 molto veloce e preciso! Come gia detto è ben tornito e all’interno delle coppe presenta l’ormai immancabile bordino per i thumb-grind e un nottolino centrale piccolo e di forma conica. Il peso è di 69 grammi.

 

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Giocabilità: Sicuramente per chi non è abituato a giocare con yoyo molto larghi bisogna prendere un pò la mano e l’occhio, ma una volta presi ci si rende conto del gran bel lavoro svolto dalla HSpin! Lo yoyo è stabilissimo, a mio parere la sua larghezza ed il gap stretto insieme ad uno studio ben calibrato sulle masse sono l’ingrediente principale che rendono Il Pyro così stabile. Altra cosa degna di nota è il fatto che lo yoyo gira benissimo e senza la minima vibrazione!!   In definitiva ci si può davvero fare di tutto, e se molti di voi staranno pensando che forse il gap troppo stretto possa dare dei problemi, vi assicuro che non è così! Infatti i pads molto recessati rendono il gioco fluidissimo consentendo di eseguire anche tricks che richiedono diversi giri di corda intorno all’asse senza problemi! Inoltre, sui bind lo yoyo risponde molto bene senza essere troppo brusco nel ritorno.

Gli unici difetti del Pyro a mio parere sono la poca agilità e qualche problema nei tricks ke richiedono giri veloci in stile peenwheel, qui lo yoyo sembra perdere in parte la sua stabilità e purtroppo tende ad inclinarsi un po’…   (problema che in parte si è risolto dopo aver konkavizzato il cuscinetto).

Ma ora passiamo al vero asso nella manica!

Grinds: Qui viene il bello! Permettetemi di dire che, da questo punto di vista, il Pyro è il RE!!! Non ho mai provato niente di simile e, secondo me, tutt’oggi sul mercato non c’è niente di paragonabile!
La finitura anodizzata unita alla totale assenza di vibrazioni permettono di eseguire senza problemi i palm-grind mentre le fiamme incise al laser nella zona centrale dello yoyo, oltre che come estetica, hanno la funzione di diminuire l’attrito sul dito! Anche i thumb-grind eseguiti con questo yoyo sono strepitosi oltre che facili da eseguire grazie alla profondità delle coppe. Insomma una vera grindmachine!!!  

Conclusioni: Uno tra i prodotti più originali e convincenti disponibili sul mercato. Se vi piacciono i grinds avete trovato il vostro yoyo!